L'Uovo
- Località
- Xiamutang, Cina
- Tipologia
- Ospitalità
- Fase
- Progetto di massima
- Ruolo
- In collaborazione con Boramy Sina
- Anno
- 2019
L'Uovo è una proposta di progetto collaborativo per un ristorante didattico per bambini, sviluppata insieme alla compagna di corso Boramy Sina (Cambogia) durante il workshop internazionale di costruzione AHO–TJU a Xiamutang, in Cina. Il progetto sfida la tradizionale relazione tra edificio e suolo, rispondendo direttamente al delicato paesaggio rurale e alle sfide di un clima fortemente umido.
Concepito fin dall'inizio come una struttura temporanea, il progetto è guidato dall'ambizione di lasciare il terreno praticamente intatto. Il volume arrotondato a forma di uovo è sollevato rispetto alla topografia su sottili fondazioni puntuali, apparendo quasi sospeso sopra il suolo. Questo distacco dal terreno ha un fondamentale scopo ecologico e fisico: evitando il contatto diretto con la terra, l'edificio riduce al minimo il proprio impatto fisico sul paesaggio, consentendo al contempo all'aria di circolare liberamente sia sopra che sotto l'involucro curvo. Questo flusso d'aria continuo a 360 gradi funge da sistema di ventilazione passiva, proteggendo la struttura in legno dall'umidità e dall'evaporazione del suolo tipiche del clima della Cina meridionale.
Il programma di 63 metri quadrati ospita una cucina, una sala da pranzo e una silenziosa sala da tè. All'interno, l'esperienza spaziale è definita da una calda e fluida struttura a griglia in legno (grid shell) che avvolge l'intero ambiente. Questo telaio parametrico è estremamente efficiente e svolge più ruoli contemporaneamente: funge da pelle strutturale, soffitto a vista e scaffalatura integrata per i materiali didattici. La luce penetra nello spazio attraverso profonde aperture orizzontali a nastro e una grande finestra circolare nella sala da tè. L'apertura occidentale incornicia la vista sulle risaie adiacenti, mentre la vetrata a nastro orientale e la finestra circolare a nord si affacciano sulla foresta circostante.
L'esterno è rivestito in scandole di legno locali, che formano un guscio protettivo materico che ripara l'edificio dagli agenti atmosferici. In linea con il carattere temporaneo dell'opera, l'intera logica di assemblaggio è orientata a facilitare la costruzione, lo smontaggio e l'eventuale ricollocazione. La struttura può essere montata in modo semplice in cantiere impiegando le maestranze locali e, in seguito, rimossa o trasferita altrove, consentendo al paesaggio di tornare interamente al suo stato naturale.