Il serbatoio culturale
- Località
- Cusano Milanino, Italia
- Tipologia
- Cultura
- Fase
- Progetto di massima
- Ruolo
- Autore unico
- Anno
- 2026
Il serbatoio culturale è una proposta di concorso presentata nel 2026 per la competizione TerraViva 'The Water Tower', che reimmagina una torre dell'acqua ottagonale dismessa a Cusano Milanino – la pionieristica Città Giardino d'Italia ispirata a Ebenezer Howard. Piuttosto che trattare questo cimelio industriale come un monumento statico, il progetto lo riattiva come un vivace centro sociale e culturale intergenerazionale.
Per preservare intatti l'iconico involucro storico della torre e le decorazioni in mattoni della tradizione lombarda, l'intervento sposta la sua espansione principale verticalmente verso il basso. La proposta adotta un linguaggio progettuale audace e contemporaneo che contrasta intenzionalmente con l'edificio esistente. Lì dove la torre originale è definita da verticalità, complessità storica e muratura chiara, il nuovo intervento risponde con orizzontalità, fluida continuità e toni scuri e minimalisti. Topografie sotterranee ampie e sinuose scavano la terra, instaurando un dialogo d'impatto tra la massa verticale storica e un paesaggio fluido e moderno.
Il terreno si apre per formare un parco pubblico di nuova concezione, un cortile ipogeo a nord con specchi d'acqua e un anfiteatro all'aperto a sud. Al livello più basso (-6,45 m), un ampio spazio aperto e multifunzionale si estende al di sotto del paesaggio. Fuori terra, il livello a +1,75 m ospita un vivace bar e bistrot che funge da soglia accogliente, integrandosi perfettamente nel parco circostante tramite rampe dolci e gradonate.
Pilastro fondamentale del progetto è il rigido impegno per l'accessibilità. Il parco e l'anfiteatro all'aperto di nuova concezione sono al 100% privi di barriere architettoniche. All'interno dell'edificio, un nucleo verticale spettacolare – caratterizzato da una scala a chiocciola centrale che avvolge un ascensore cilindrico trasparente – garantisce un accesso fluido e senza barriere a tutti i livelli, con l'unica eccezione della sala di lettura e biblioteca panoramica situata direttamente sotto l'antico serbatoio dell'acqua. Fondendo il patrimonio storico con una vita pubblica inclusiva e attiva, il progetto restituisce questo punto di riferimento iconico al ritmo quotidiano del quartiere.